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Statodellarte Unione Arte Imprese

Il futuronon si subisce.Si costruisce.

Unione Arte Imprese è lo spazio in cui le imprese scelgono di rendere concreta una visione. Come co-autrici di una visione di lungo termine.

Un'iniziativa della Fondazione Pistoletto Cittadellarte ETS all'interno dello Statodellarte.

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Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Immagine dal pitch UAI.

01 Perché ora

Avete fatto la cosa giusta. Non è abbastanza.

Funzioni di sostenibilità strutturate, impatti ambientali e impegni sociali, governance rafforzata, metriche integrate, standard rispettati, compliance garantita. Il lavoro è stato fatto. Restano però domande che nessun cruscotto misura:

  • Siete percepiti come costruttori di futuro?
  • La vostra narrazione orienta o segue?
  • Siete dentro la conversazione che conta?
  • State lasciando un segno nel vostro tempo?

Il rischio invisibile

Un'impresa può essere economicamente solida e culturalmente marginale. L'irrilevanza culturale non produce scandali: produce silenzio.

E nel medio periodo il silenzio erode la fiducia quanto una crisi o più di una crisi. Il silenzio è assenza. Erosione di fiducia, perdita di attrattività, marginalizzazione strategica.

Quattro mondi che non si parlano

Dentro l'impresa il management genera risultati, la comunicazione costruisce narrazione, le metriche misurano i risultati, la cultura promuove iniziative dedicate.

Quattro linguaggi separati producono discontinuità, incoerenza percepita e valore disperso.

02 Cosa è UAI

UAI è una scelta di postura dell'azienda nella società in cui vive.

UAI non è
UAI è
Un pacchetto di visibilità
Una presa di posizione strategica
Una membership commerciale
Una co-autorialità di processo ad impatto sociale
Una sponsorizzazione culturale
Un investimento nella pervasività della creatività in tutta l'azienda
Un ritorno di immagine proporzionale alla spesa
L'appartenenza attiva a una comunità di iniziative di responsabilità sociale
Un circuito di bollini ESG
L'abilitatore valoriale di un percorso evolutivo nel tempo
Un servizio da acquistare
La scelta identitaria di essere attore nella costruzione del futuro

Il contributo economico è condizione, non motore. Ogni infrastruttura culturale ha un costo di pensiero, di coordinamento, di produzione e di continuità. La dimensione economica non è il motore del progetto: è la condizione della sua sostenibilità.

03 Cosa cambia per la vostra impresa

Sei dimensioni di vantaggio sistemico

Posizionamento sistemico

Collocarsi dentro la trasformazione, non inseguirla. Un vantaggio strategico che anticipa il mercato.

Protezione reputazionale

Il silenzio culturale erode la fiducia quanto una crisi. Essere rilevanti protegge il valore nel tempo.

Coerenza organizzativa

Riallineare management, criteri ESG, comunicazione e cultura sotto un unico orizzonte di senso.

Attrattività

Talenti, investitori e stakeholder cercano imprese con visione. La cultura è un magnete potente.

Credibilità narrativa

Una storia coerente che precede e orienta le metriche, invece di rincorrerle.

Legacy generazionale

Il segno che lasciate nel territorio, nel dibattito, nelle generazioni.

Due posture, due destini

Conformità

Risponde alle regole esistenti

Tutela il presente

Si adegua al quadro dato

Segue la conversazione

Insegue il futuro

Leadership culturale

Partecipa a scrivere le regole

Orienta il domani

Costruisce il quadro culturale

Guida la conversazione

Costruisce il futuro

04 Come si partecipa

Il metodo è unico, i percorsi si adattano

Le imprese che si avvicinano a UAI differiscono per dimensione, settore, cultura manageriale, maturità dei processi e obiettivi. Sarebbe irrealistico accompagnarle tutte con un percorso identico, e inefficace costruirne uno diverso per ciascuna. UAI adotta quindi un principio semplice: il metodo resta unico, i percorsi si adattano progressivamente alle caratteristiche dell'organizzazione. La personalizzazione non riguarda il metodo, ma il modo in cui viene applicato.

Due forme di adesione

Imprese Pro-motrici

Posizione
Fondatrici di UAI. Siedono alla Tavola dei Promotori con Michelangelo Pistoletto e il team della Fondazione. Co-decidono per consenso la direzione dell'Unione.
Contributo
Un contributo iniziale per i progetti deliberati, a copertura della fase di definizione. Il contributo successivo si definisce dopo l'approvazione del budget di progetto.
Ruolo nei progetti
Propongono e finanziano i progetti lanciati dalla Tavola.
Presenza
Due sessioni annuali della Tavola, in luoghi di rilevanza culturale e imprenditoriale.
Riconoscimento
Ruolo pubblico e identitario di co-autori dell'Unione.

Le imprese Pro-motrici hanno automaticamente anche il ruolo di imprese Aderenti, con i diritti che ne derivano.

Imprese Aderenti

Posizione
Entrano attratte dal progetto e dalla presenza delle Pro-motrici. Partecipano ai progetti e alle attività nelle condizioni standard.
Contributo
Un contributo annuale di adesione, più eventuali contributi ai progetti scelti.
Ruolo nei progetti
Propongono e finanziano i progetti a cui scelgono di aderire.
Presenza
Eventi UAI e progetti scelti.
Riconoscimento
Accesso alla rete Cittadellarte e ai programmi UAI.

Le due forme non sono categorie gerarchiche né livelli di valore diversi. Sono modi differenti di contribuire alla crescita dell'ecosistema. La scelta si compie insieme, a valle della fase iniziale di confronto, quando sono chiari il livello di coinvolgimento desiderato e le competenze che l'impresa vuole mettere a disposizione.

Tre profili d'impresa

Piccole imprese

Ingaggio agile e concreto: attività a catalogo portate dentro l'organizzazione, con un impegno proporzionato. È la modalità tipica delle Aderenti.

Grandi imprese e imprenditori

L'ingaggio del co-autore: l'impresa entra come Pro-motrice, siede alla Tavola accanto a Michelangelo Pistoletto e concorre ai progetti sistemici.

Partner moltiplicatori

Società di servizi che adottano gli strumenti UAI per sé e li diffondono presso i propri clienti, agendo da facilitatori dei programmi. Riconoscono a UAI una license fee per l'uso delle metodologie e del marchio, dentro un sistema di certificazione e controllo qualità presidiato dall'Unione.

Cosa serve in azienda

L'adesione non resta fuori dall'impresa, entra nei processi. Serve un referente interno, idealmente la persona responsabile di Sostenibilità o ESG, che fa da punto di contatto con l'Uffizio Imprese. Per ogni progetto attivo c'è un incontro operativo mensile. Le attività sono progettate per essere integrabili nella strategia ESG: i percorsi demopratici e di arte sociale producono output documentabili nel bilancio di sostenibilità, in particolare sulla componente sociale degli indicatori.

05 Il progetto sistemico

Un progetto sistemico all'anno

Ogni anno la Tavola dei Promotori individua e delibera il Progetto Sistemico dell'anno: un'iniziativa comune a tutte le imprese della Tavola, scelta per la sua rilevanza sociale e per la sua capacità di produrre effetti oltre il perimetro della singola azienda.

Per il primo anno è la Pace Preventiva.

Pace Preventiva

Nasce dalla consapevolezza che la pace non sia soltanto assenza di guerra, né un obiettivo affidato alle sole istituzioni politiche. Va costruita ogni giorno attraverso comportamenti, relazioni, modelli organizzativi e scelte economiche capaci di prevenire le condizioni che generano conflitto, esclusione e perdita di fiducia.

Il progetto assume la prevenzione come principio operativo: riconoscere per tempo le tensioni, comprendere le fragilità sociali e organizzative, creare luoghi di ascolto, trasformare le differenze in risorsa.

Le imprese non sono solo luoghi di produzione ma comunità in cui ogni giorno si incontrano persone, generazioni e culture diverse: attraverso le politiche del lavoro, le relazioni di filiera, le scelte di investimento e il rapporto con i territori possono diventare presidi di prevenzione del conflitto e di costruzione della fiducia.

L'arte è uno strumento distintivo del progetto, non come elemento decorativo ma come dispositivo capace di rendere visibili i conflitti latenti e di creare spazi in cui le persone si riconoscano parte di una stessa comunità.

Forum di Ginevra, 2024. Opere Demopratiche.
Cittadellarte, Biella, 2025. Opere Demopratiche.

Come funziona un progetto sistemico

1. Avvio

La Tavola dei Promotori delibera il lancio. UAI nomina un Project Coordinator permanente dell'Uffizio Imprese. Le Pro-motrici versano il contributo iniziale che finanzia la fase di definizione.

Risultato Piano operativo, scopo, budget completo, governance di progetto.

2. Implementazione

Definiti obiettivi e budget, ciascuna impresa decide liberamente la propria modalità di partecipazione. Il progetto entra in esecuzione con avanzamento mensile.

Risultato Risultati misurabili e output documentabili nel bilancio di sostenibilità delle imprese.

La decisione di non finanziare la fase realizzativa non modifica lo status dell'impresa dentro UAI.

06 Programmi e attività

Cosa si può fare, concretamente

Autoritratto d'Impresa

Percorso guidato per rileggere identità, valori, missione e impatti dell'impresa alla luce dei principi dello Statodellarte. Nella sua evoluzione diventa anche un lavoro sul nucleo valoriale dell'impresa e sullo specchio dell'intelligenza artificiale.

Opere Demopratiche

Forum e cantieri: spazi di dialogo e co-creazione tra le persone dell'impresa, e tra impresa e comunità del territorio.

Progetti d'Arte Sociale

Iniziative che portano l'arte dentro e fuori l'impresa: adozione di artisti, residenze, workshop partecipativi, opere site specific.

Laboratori

Per adulti, bambini e famiglie dei dipendenti, fino a laboratori permanenti per i bambini in azienda.

Iniziative dello Statodellarte

Coinvolgimento diretto nelle iniziative dello Statodellarte e nei programmi permanenti di Cittadellarte, con riconoscimento ufficiale della partecipazione.

Rendicontazione trasparente

Strumenti per raccontare progressi e risultati, collegati a indicatori di sostenibilità e responsabilità sociale.

07 Chi siamo

Un'iniziativa della Fondazione Pistoletto Cittadellarte ETS

UAI opera all'interno dello Statodellarte, il progetto civico e culturale ordinato dalla Costituzione dello Statodellarte. La Fondazione è nata in una fabbrica ottocentesca di Biella: un luogo dove produzione materiale e cultura si sono incontrate per segnare la modernità italiana.

Come è organizzata

Camera dello Statodellarte

Organismo rappresentativo dello Statodellarte. Riceve, conosce e discute i progetti UAI di rilevanza strategica.

Tavola dei Promotori

Cuore decisionale dell'Unione. Decide autonomamente quali progetti generare e lanciare. Riunisce i Promotori con Michelangelo Pistoletto e il team della Fondazione. Decide per consenso, in due sessioni annuali in presenza.

Imprese Pro-motrici e Aderenti

Propongono, finanziano e implementano i progetti dell'Unione.

UAI ha autonomia decisionale sui propri progetti: li genera, ne decide il lancio, ne sceglie tempi e risorse. I progetti ordinari sono presentati alla Camera dello Statodellarte per conoscenza, quelli strategici sono presentati e discussi in Camera.

Completano il quadro l'Assemblea, che definisce strategie e programmi e si riunisce annualmente, il Presidente UAI affiancato da un Vicepresidente vicario, e i Rappresentanti UAI nella Camera dello Statodellarte, due più due sostituti, con mandato biennale e parità di genere.

Assemblea demopratica, Gorizia, ottobre 2025.

L'Uffizio Imprese UAI

Struttura operativa permanente con sede in Cittadellarte, a Biella. Cura il funzionamento ordinario degli organismi, la gestione dei progetti e la relazione continuativa con le imprese. Funziona come una cabina di regia: non dirige le singole iniziative, ne garantisce coerenza, qualità e continuità nel tempo. È organizzato con:

  • Responsabile Operativo dell'Uffizio Imprese UAIPresidia l'Uffizio e i progetti, cura il raccordo continuativo tra le imprese e la Fondazione.
  • Responsabile Attività Artistiche ImpreseCura la dimensione artistica delle iniziative con le imprese, in raccordo continuativo con l'Uffizio Imprese.
  • Project Coordinator UAIFigura permanente dell'Uffizio. Gestisce operativamente i progetti, coordina i referenti aziendali, produce gli aggiornamenti periodici.

08 La traiettoria

Quattro passaggi, una sola traiettoria

01

Michelangelo Pistoletto

Artista, fondatore, visionario. Con i Quadri Specchianti chiama lo spettatore ad assumere un ruolo attivo nell'opera. Crea il concetto di Terzo Paradiso, l'equilibrio tra natura e artificio umano come orizzonte di senso per il XXI secolo.

02

Cittadellarte

Fondazione Pistoletto, Biella, 1998. Laboratorio manifesto: l'arte come enzima di trasformazione sociale. Punto di riferimento internazionale per l'incontro tra creatività e responsabilità.

03

Statodellarte

L'infrastruttura culturale. Definisce il quadro valoriale, la cornice strategica e la traiettoria evolutiva del rapporto tra arte, impresa e società. Il Collegio dei Garanti riunisce Gustavo Zagrebelsky, Giuliana Setari, Emanuele Montibeller, Gunter Pauli, Niccolò Abriani ed Enrico Giovannini.

04

UAI

Unione Arte Imprese. Lo spazio operativo dove le imprese scelgono di rendere concreta quella visione. Non come clienti. Come co-autrici.

Lo specchio

Come i Quadri Specchianti di Pistoletto riflettono lo spettatore dentro l'opera e lo trasformano in protagonista, lo Statodellarte riporta le imprese al centro della costruzione di significato. Non uno specchio passivo del mercato, ma uno spazio dove produzione economica e produzione di senso coincidono.

Quadro Specchiante al Louvre, Parigi. Immagine dal pitch UAI.

09 Contattaci

Ogni impresa è chiamata a decidere

Se limitarsi a operare dentro le regole esistenti, oppure contribuire a definire il quadro culturale dentro cui quelle regole si evolveranno.

Quale ruolo vuole assumere la vostra impresa nella relazione tra economia, cultura e società nei prossimi dieci anni?

Scriveteci: apriamo un confronto, senza impegno, per capire se e come UAI può essere utile al vostro percorso.

Contattaci

uai@statodellarte.org
Uffizio Imprese UAI, Cittadellarte, Fondazione Pistoletto ETS, Biella